La Skoda Epiq è già ordinabile in Italia: le versioni 40 e 55 sono entrate nell’offerta commerciale, mentre per la 35 d’ingresso Škoda aveva annunciato l’arrivo a listino a ottobre 2026. La presentazione mondiale si è svolta il 19 maggio 2026. Per chi cerca quando esce, quindi, la questione adesso è quale variante si possa effettivamente acquistare e quando venga consegnata: due informazioni che non coincidono automaticamente con il debutto dell’auto.
Quando esce: presentazione, ordini e consegne sono passaggi diversi
La prima data certa è il 19 maggio 2026, giorno della presentazione della vettura di serie. Anche la produzione è un fatto acquisito: è cominciata a giugno 2026. Non siamo più nella fase del prototipo camuffato o delle immagini che anticipano forme ancora da definire. Carrozzeria, impostazione tecnica e caratteristiche principali sono state svelate.
Per il mercato italiano, un passaggio concreto è arrivato con l’annuncio del 18 settembre 2026: alla 55 si sono affiancate la 40, la 40 Plus e la 40 Selection. Sono denominazioni da cercare nel preventivo, perché identificano combinazioni diverse di motore, batteria e dotazione. La semplice scritta Epiq su una pubblicità non basta a capire quale auto venga proposta.
La consegna segue invece il singolo ordine. Una vettura già assegnata alla concessionaria, una disponibile in deposito e una da produrre possono avere attese differenti. Non emerge un termine unico valido per tutte le Epiq italiane: chi deve restituire un’auto a noleggio o sostituire l’unica macchina di famiglia deve farsi indicare una previsione riferita alla configurazione scelta.
Epiq 35: cosa è annunciato e cosa resta da verificare
La Epiq 35 è ufficiale. Škoda ne ha comunicato il motore da 85 kW e l’abbinamento alla batteria con capacità utilizzabile di 37 kWh. Nell’annuncio italiano del 18 settembre, il suo ingresso a listino era previsto per ottobre 2026. Questo calendario riguarda l’ampliamento della gamma: non equivale alla promessa di consegnare qualsiasi esemplare entro quel mese.
Al 20 ottobre 2026, il listino italiano consultabile con validità dal 15 settembre comprende le 40 e le 55, senza una riga dedicata alla 35. È un limite preciso delle informazioni disponibili: l’arrivo è stato annunciato, ma quel documento non permette di confermare prezzo corrente, dotazione italiana completa e apertura effettiva degli ordini della variante meno potente. Prima di considerarla acquistabile serve una configurazione accettata dalla rete, accompagnata dalle condizioni economiche.
Non occorre affidarsi ai rumor per stabilire che la 35 esiste o quale batteria adotta. Rimane invece da verificare la sua disponibilità commerciale italiana aggiornata. Un prezzo anticipato mesi prima, oppure un calendario relativo a un altro mercato, non risolve questo punto e non dimostra che la vettura possa essere ordinata alle stesse condizioni in Italia.
Cosa cambia rispetto alla Kamiq e perché non è un restyling
Non esiste una precedente generazione di Epiq in commercio da confrontare con questa: è un nome nuovo nella gamma. Il paragone più utile per chi arriva da una piccola SUV del marchio è con la Skoda Kamiq. Le due auto occupano un’area simile per impiego quotidiano, ma la Epiq nasce elettrica sulla piattaforma MEB+, con motore e trazione anteriori. Non è una Kamiq alla quale sia stato sostituito il motore a benzina.
La differenza si vede anche nell’ingombro. La Epiq misura circa 4,17 metri di lunghezza, contro i circa 4,24 della Kamiq. Il bagagliaio dichiarato della nuova elettrica è di 475 litri. Sono numeri interessanti per chi cerca spazio senza passare a una SUV più lunga, ma vanno tradotti negli oggetti che si trasportano: passeggino, valigie rigide, borsa dello sport e spesa settimanale.
Durante una visita conviene quindi portare almeno l’oggetto più ingombrante che entra spesso nel bagagliaio. La capienza dichiarata non racconta da sola la larghezza dell’apertura o quanto sia comodo sollevare un carico. Il cambiamento più rilevante rispetto alla Kamiq resta comunque l’organizzazione dei rifornimenti: con la Epiq bisogna sapere dove ricaricare durante la settimana, oltre a valutare abitabilità e posizione di guida.
Batterie e autonomia: le sigle non indicano i chilowattora utilizzabili
Le denominazioni 35, 40 e 55 non vanno lette come capacità netta della batteria. La 35 e la 40 condividono una batteria LFP da 38,5 kWh lordi e 37 kWh utilizzabili. La 55 impiega invece una batteria NMC da 55 kWh lordi e 52 kWh utilizzabili. Passando dalla 35 alla 40 cresce la potenza, mentre la quantità di energia disponibile rimane la stessa.
Nel listino italiano la 40 ha 99 kW, indicati come 135 CV, e la 55 arriva a 155 kW, indicati come 210 CV. Sono potenze massime: l’erogazione effettivamente disponibile dipende anche dalle condizioni della batteria. Per capire quale variante abbia senso nell’uso quotidiano conta soprattutto la combinazione fra energia utilizzabile, percorrenze e possibilità di ricaricare, senza fermarsi al dato dei cavalli.
La pagina italiana indica per la gamma un’autonomia combinata WLTP compresa fra 315 e 436 chilometri. L’estremo superiore non appartiene indistintamente a ogni Epiq. Inoltre il ciclo combinato non rappresenta una promessa di percorrenza autostradale: velocità, temperatura e riscaldamento possono cambiare il risultato. Chi percorre ogni settimana una tratta lunga deve confrontare il dato della configurazione scelta con quel percorso, lasciando un margine per deviazioni e soste di ricarica.
Ricarica: cosa è confermato e cosa cambia nella sosta
La ricarica AC arriva a 11 kW. È il dato utile quando si collega l’auto a una wallbox o a una colonnina in corrente alternata, ma la potenza effettiva dipende anche dall’impianto che alimenta la presa. A casa non basta installare una wallbox con quella potenza nominale per ottenere automaticamente 11 kW: contano alimentazione disponibile e altri consumi dell’abitazione.
Per la ricarica DC, Škoda dichiara un passaggio dal 10 all’80% in 23 minuti sulla 40 e in 24 minuti sulla 55, nelle condizioni previste dal costruttore. I due tempi simili non significano che venga caricata la stessa quantità di energia: la 55 ha una batteria più capiente. Inoltre questi intervalli non descrivono un pieno dallo zero al cento per cento e non comprendono eventuali attese per trovare una presa libera.
La tecnologia V2L consente di alimentare apparecchi esterni attraverso un adattatore compatibile. Nell’offerta italiana compare fra i contenuti della 40 Plus: va verificata sulla specifica vettura, insieme all’accessorio necessario. Alimentare un dispositivo durante una sosta e usare l’auto come accumulo per un’abitazione richiedono attrezzature differenti; la presenza della funzione non rende qualsiasi impianto domestico già pronto.
Prezzi italiani e allestimenti già documentati
Il listino italiano con validità dal 15 settembre 2026 indica 27.700 euro per la Epiq 40, 30.150 euro per la 40 Plus e 31.800 euro per la 40 Selection. La 55 Selection costa 36.100 euro, mentre la 55 First Edition arriva a 38.600 euro. Gli importi comprendono IVA e messa su strada, con IPT esclusa. Per la 35 serve invece verificare l’effettivo inserimento nell’offerta italiana aggiornata.
La distanza fra gli allestimenti ha conseguenze pratiche. La 40 comprende climatizzatore automatico monozona, schermo centrale da 13 pollici e sensori posteriori. La Plus aggiunge, fra gli altri contenuti, retrocamera, sensori anteriori, chiave digitale e ricarica wireless del telefono. La Selection porta ulteriori dotazioni di comfort, fra cui climatizzatore bizona e sedili anteriori riscaldabili.
Per confrontare due preventivi bisogna quindi partire dalla stessa batteria e poi leggere gli equipaggiamenti. Una 40 più accessoriata rimane una 40 per capacità energetica. Allo stesso modo, un esemplare disponibile rapidamente può avere cerchi, colore o pacchetti diversi da quelli desiderati: prima di accettarlo conviene separare il valore degli accessori dal vantaggio di ricevere prima l’auto.
Cosa provare in concessionaria prima di legare l’acquisto a una data
Fra le novità ufficiali c’è la guida one-pedal, che nella modalità prevista permette di rallentare fino all’arresto rilasciando l’acceleratore. È una funzione da provare nel traffico, osservando quanto sia facile dosare il rallentamento e ripartire senza strattoni. La sua presenza non elimina la necessità di usare il pedale del freno quando la situazione lo richiede.
Meritano una prova anche i comandi usati ogni giorno: temperatura, disappannamento, navigazione e gestione della ricarica. Basta ripetere le operazioni che si fanno normalmente prima di partire, con il sedile regolato nella propria posizione. Per una famiglia è altrettanto utile montare il seggiolino e controllare lo spazio rimasto davanti, senza dedurre l’abitabilità dalla sola lunghezza esterna.
Infine, il preventivo deve identificare batteria, allestimento e accessori; l’ordine deve chiarire la previsione di consegna e se l’esemplare sia già disponibile oppure da produrre. Chi cerca la Epiq oggi può già valutare concretamente le 40 e le 55. Chi punta alla 35 deve ottenere conferma dell’apertura degli ordini in Italia e delle relative condizioni: il mese annunciato per completare la gamma, da solo, non stabilisce quando si potranno avere le chiavi.