Parcheggi davanti a una colonnina da 22 kW, colleghi l'auto e sul display ne compaiono 11. Non significa necessariamente che qualcosa non funzioni. Nella ricarica AC e DC, la potenza scritta sulla stazione è solo una parte della storia: conta anche quanta ne può accettare la vettura.
La differenza è dove si converte la corrente
La rete elettrica fornisce corrente alternata, indicata dalla sigla AC. La batteria dell'auto si ricarica invece in corrente continua, DC. Serve quindi una conversione: la differenza tra i due sistemi è il punto in cui avviene.
In AC la conversione avviene dentro l'auto, attraverso il caricabatterie di bordo. La wallbox o la colonnina fornisce corrente alternata; il caricatore la trasforma prima che raggiunga la batteria e determina la potenza massima accettata in AC, come nelle FAQ Audi sulla ricarica.
In DC la conversione avviene nella stazione. Alla vettura arriva già corrente continua, senza passare dalla conversione del caricatore AC di bordo, come nella guida Volvo alla ricarica AC e DC. Questo permette potenze più elevate, se l'auto le supporta.
Perché 22 kW possono diventare 11
Prendiamo un esempio ipotetico: un'elettrica con caricatore di bordo da 11 kW collegata a una stazione AC da 22 kW. Il limite dell'auto resta 11 kW. Scegliere una colonnina AC più potente non elimina quel limite; la potenza effettiva può essere ancora inferiore se l'alimentazione disponibile o il collegamento impongono altre restrizioni.
Per capire quanto pesa sulla sosta, distinguiamo le unità: i kW indicano la potenza, i kWh l'energia. Se devi aggiungere 20 kWh e la potenza restasse a 11 kW, il calcolo ideale darebbe circa un'ora e 49 minuti. A 7 kW diventerebbero circa due ore e 51 minuti. Sono esempi matematici, prima delle perdite e delle eventuali variazioni di potenza.
In DC il picco non dura tutta la sosta
Anche alla stazione rapida il numero sull'insegna non è una promessa. Una colonnina capace di erogare 300 kW non porta a quella potenza un'auto che ne accetta al massimo 100. Inoltre, la potenza cambia durante la sessione: il valore massimo dichiarato dalla casa non coincide con la media della ricarica.
Il livello di carica e le condizioni della batteria incidono sulla velocità. Avvicinandosi al pieno la ricarica generalmente rallenta, e oltre l'80% la potenza scende, come nella guida Volkswagen sulla ricarica DC. Per organizzare un viaggio, il tempo dichiarato per un intervallo come il 10–80% è quindi più utile del solo picco in kW, purché si leggano le condizioni della misurazione.
Cosa controllare prima di collegare l'auto
Per usare una wallbox o una colonnina pubblica in Italia, cerca nella scheda tecnica della tua versione la potenza massima AC. Per una sosta rapida lungo il viaggio, controlla la potenza massima DC e il tempo sull'intervallo di carica dichiarato. Sono dati distinti: conoscere uno non permette di ricavare l'altro.
Se l'auto resta parcheggiata per ore, puoi valutare la ricarica AC in base all'energia che ti serve al rientro. Se aspetti accanto alla vettura per ripartire, guarda le prestazioni DC. La scelta pratica parte da quanto devi recuperare e da quanto tempo hai, insieme ai limiti della tua auto.