NACS: come funziona la presa e cosa cambia per chi ricarica in Italia

NACS usa gli stessi contatti per la ricarica AC e DC. Ecco la differenza rispetto al CCS2 e cosa controllare prima di collegare l’auto in Italia.

NACS: come funziona la presa e cosa cambia per chi ricarica in Italia
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a cura di thg

Il NACS permette di ricaricare in corrente alternata e continua usando gli stessi contatti di potenza. È il connettore nato da Tesla per il Nord America: per chi guida in Italia, però, la presenza del marchio Tesla su una colonnina non significa trovare una presa NACS. I Supercharger V3 europei utilizzano CCS, mentre i V2 hanno due cavi, uno dei quali CCS Combo 2.

Come fa NACS a usare gli stessi contatti per AC e DC

La particolarità del connettore NACS è riunire entrambe le modalità in una spina compatta. I due contatti principali trasportano corrente alternata durante una ricarica AC oppure corrente continua durante una ricarica DC. Le due modalità vengono usate separatamente.

Quando arriva corrente alternata, il caricatore di bordo dell’auto la converte in continua per alimentare la batteria. Con la ricarica DC, questa conversione avviene nella colonnina: l’energia raggiunge la batteria attraverso il circuito di ricarica rapida. Il sistema del veicolo gestisce il percorso elettrico appropriato, anche se i contatti esterni sono gli stessi.

Nel CCS2 usato in Europa, invece, i due grandi contatti della ricarica DC si trovano sotto la parte della presa dedicata al Tipo 2. Aprendo lo sportellino si riconoscono subito: sono i due fori aggiuntivi in basso. Per la ricarica AC si collega la spina Tipo 2 alla parte superiore; per quella rapida si utilizza il connettore CCS2 completo.

Cosa controllare quando si ricarica in Italia

Se la tua auto ha una presa CCS2, cerca una colonnina rapida con quel connettore. Per una sosta in AC, verifica invece la disponibilità del Tipo 2 e se occorre portare il tuo cavo. La sigla NACS incontrata nelle notizie sul mercato americano non è, da sola, un motivo per comprare un adattatore per l’uso quotidiano in Italia.

Anche ai Supercharger serve verificare l’accesso del proprio veicolo. Per un’elettrica di un altro marchio, i siti disponibili compaiono nell’app Tesla o nella mappa della rete: trovare una stazione lungo il percorso non basta a sapere se potrai utilizzarla.

La forma della spina, infine, non determina quanto durerà la sosta. La velocità effettiva di ricarica dipende anche dal veicolo, dalla temperatura e dal livello della batteria. NACS rende compatto il collegamento AC e DC; i minuti necessari per ripartire dipendono dall’intero sistema di ricarica.

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