La Peugeot 308 Hybrid 145 parte da 33.650 euro in allestimento Style, ma per aggiungere telecamera posteriore e navigatore basta salire alla Business da 34.550 euro. È il primo confronto da fare prima di scegliere la Allure: i 1.500 euro ulteriori comprano soprattutto una diversa presentazione degli interni e cerchi più grandi. La GT richiede invece una spesa più consistente, giustificabile se interessano fari Matrix LED, sensori anteriori e un abitacolo più ricco.
Il confronto riguarda la 308 berlina a cinque porte e la gamma italiana verificata al 29 ottobre 2026, con prezzi in vigore dal 9 settembre 2026. La scelta cambia anche con l'alimentazione: non tutti gli allestimenti sono disponibili con ogni motore. Prima si individua la motorizzazione adatta alle proprie giornate, poi si decide quanto spendere per gli accessori.
Peugeot 308 allestimenti: prezzi italiani e combinazioni disponibili
Style, Business, Allure, GT e GT Exclusive compongono la gamma, ma la scala completa riguarda Hybrid e diesel. La Plug-in Hybrid si ferma alla GT e salta la Business; l'elettrica è proposta nelle due configurazioni Allure e GT. Questo evita un equivoco frequente: il nome di un allestimento presente nella presentazione generale non garantisce che sia ordinabile con il motore desiderato.
| Allestimento | Hybrid 145 e-DCS6 | Diesel 130 EAT8 | Plug-in Hybrid 195 e-DCS7 | Elettrica 156 CV |
|---|---|---|---|---|
| Style | 33.650 euro | 34.130 euro | 41.755 euro | Non disponibile |
| Business | 34.550 euro | 35.030 euro | Non disponibile | Non disponibile |
| Allure | 36.050 euro | 36.530 euro | 42.955 euro | 40.200 euro |
| GT | 38.750 euro | 39.230 euro | 45.855 euro | 42.900 euro |
| GT Exclusive | 40.450 euro | 40.930 euro | Non disponibile | Non disponibile |
Gli importi comprendono IVA e messa su strada; l'IPT e il bollo sul certificato di conformità vengono addebitati separatamente. Colore, pacchetti e altri accessori possono aumentare il totale. Nel preventivo conviene tenere distinti prezzo della vettura, spese aggiuntive e condizioni dell'eventuale finanziamento: una rata inferiore può dipendere da un anticipo maggiore o da una maxi rata finale più alta.
Per confrontare due allestimenti, chiedere la stessa motorizzazione e la stessa vernice è essenziale. Altrimenti si rischia di attribuire alla dotazione una differenza che arriva dal motore, dal colore o da uno sconto applicato soltanto a una vettura disponibile.
Style: la base basta se gli accessori servono davvero poco
La Style offre già climatizzatore automatico bizona, fari Full LED, sensori di parcheggio posteriori, schermo centrale e strumentazione digitale da 10 pollici. Sono presenti anche il collegamento wireless dello smartphone e il cruise control adattivo. Sulla Hybrid e sulla diesel i cerchi sono da 16 pollici: non occorre salire di allestimento per avere una dotazione adatta all'impiego quotidiano.
È una scelta sensata per chi vuole contenere l'esborso iniziale e usa abitualmente il telefono per la navigazione. Prima di aggiungere un pacchetto multimediale, vale la pena collegare il proprio smartphone a un esemplare in concessionaria e verificare leggibilità della mappa, gestione delle chiamate e comodità dei comandi. È un controllo pratico che aiuta a capire quanto serva davvero il navigatore integrato.
Il limite da valutare è soprattutto la gestione delle manovre. Chi parcheggia spesso tra muretti, paletti bassi o vetture molto vicine può dare alla telecamera un valore maggiore rispetto a chi lascia l'auto in uno spazio ampio. In quel caso, prima di accessoriare la Style, conviene confrontare il totale con la Business: il salto iniziale è di 900 euro, sia sulla Hybrid sia sulla diesel.
Business e Allure: il confronto più utile per spendere bene
La Business aggiunge alla Style telecamera posteriore HD e navigazione connessa. Per chi cerca strumenti utili nelle giornate normali, è la configurazione da mettere per prima nel preventivo. Sulla Hybrid costa 34.550 euro e mantiene una distanza consistente dalla Allure, che arriva a 36.050 euro.
La Allure aggiunge rispetto alla Style la telecamera posteriore, cerchi diamantati da 17 pollici sulle motorizzazioni interessate e rivestimenti in tessuto con inserti effetto pelle. Il punto è che Business e Allure rispondono a priorità diverse: la prima concentra la spesa su navigazione e manovre, la seconda cura maggiormente presentazione e materiali. Non bisogna quindi dare per scontato che ogni elemento della Business passi automaticamente alla Allure.
Per decidere, servono due vetture affiancate o almeno due schede complete. Sedersi, regolare il sedile e osservare i rivestimenti aiuta più di una fotografia. Se la differenza nell'abitacolo non cambia la propria preferenza, i 1.500 euro risparmiati con la Business restano un argomento concreto. Se invece si desidera proprio quella finitura, la Allure permette di ottenerla senza arrivare alla spesa della GT.
Il ragionamento cambia sulla plug-in: qui la Business non c'è e il passaggio Style-Allure costa 1.200 euro. Sull'elettrica, invece, la Allure è direttamente il punto di accesso alla gamma. Il suo nome occupa quindi una posizione diversa a seconda del motore scelto.
GT e GT Exclusive: quali aggiunte possono giustificare la spesa
La GT porta fari Matrix LED, cerchi da 18 pollici, sensori di parcheggio anteriori, accesso senza chiave e navigazione con i-Toggles, i comandi tattili personalizzabili sotto lo schermo. Ci sono anche differenze estetiche evidenti, a partire dal frontale illuminato. Il passaggio dalla Allure costa 2.700 euro sulla Hybrid, sulla diesel e sull'elettrica; sulla plug-in richiede 2.900 euro.
Chi percorre spesso strade poco illuminate ha un motivo concreto per valutare i fari più evoluti. Chi entra ogni giorno in un box stretto può apprezzare soprattutto i sensori anteriori. Per scegliere la GT, però, conviene desiderare più di una delle sue aggiunte: se interessa soltanto un accessorio, prima si verifica se sia disponibile separatamente sull'allestimento inferiore e a quale prezzo.
I cerchi più grandi meritano un conto a parte. Prima dell'ordine, chiedere il costo di un treno di pneumatici nella misura prevista aiuta a valutare una spesa che tornerà durante il possesso dell'auto. La scelta estetica rimane legittima, ma il budget non finisce con l'acquisto.
La GT Exclusive richiede altri 1.700 euro rispetto alla GT su Hybrid e diesel. Aggiunge sedile del conducente elettrico con memoria, sedili anteriori riscaldati e massaggianti, volante riscaldato, strumentazione 3D e sistema di visione a 360 gradi con ulteriori assistenze. È una spesa più facile da motivare quando l'auto viene condivisa tra conducenti che regolano spesso il sedile o quando le manovre sono particolarmente impegnative. Per chi desidera soltanto l'aspetto della GT, la Exclusive può essere superflua.
Hybrid e diesel: scegliere il motore prima degli interni
La Hybrid 145 ha il cambio automatico a sei rapporti e non richiede collegamenti alla rete elettrica. È il punto di partenza da considerare per un utilizzo misto, con città, tangenziale e spostamenti occasionali più lunghi. Peugeot dichiara consumi combinati nell'ordine di 4,7-5,0 litri ogni 100 chilometri, secondo configurazione. Sono valori di omologazione, utili per confrontare le versioni, non una promessa sul consumo del singolo tragitto.
Su questa motorizzazione non va cercata un'autonomia elettrica paragonabile a quella della plug-in. La batteria lavora insieme al motore a benzina e recupera energia durante l'uso: non si pianifica la giornata contando su decine di chilometri consecutivi dopo una ricarica alla presa.
Il diesel da 130 CV utilizza invece un automatico a otto rapporti e costa 480 euro più della Hybrid a parità di allestimento. Per chi accumula molti chilometri su percorsi lunghi merita un confronto economico dedicato. Il solo sovrapprezzo iniziale, relativamente contenuto, non dimostra però un risparmio: vanno messi insieme percorrenza annua, costo del carburante e manutenzione prevista. Spendere per la GT senza aver chiarito prima questi aspetti significa decidere la parte meno importante del conto.
Plug-in Hybrid: fino a 85 chilometri dichiarati, se la ricarica entra nella routine
La Plug-in Hybrid da 195 CV dichiara fino a 85 chilometri di autonomia elettrica nel ciclo combinato WLTP. Quel valore riguarda la marcia elettrica e non l'autonomia complessiva con il carburante. Temperatura, velocità, climatizzazione e dotazione possono modificare la distanza effettivamente percorribile.
La domanda decisiva è dove si ricaricherà. Con ricarica domestica o una presa utilizzabile regolarmente al lavoro, la plug-in permette di destinare la batteria agli spostamenti quotidiani e conservare il motore a benzina per i viaggi. Se invece ogni collegamento richiede una deviazione e una sosta dedicata, il vantaggio pratico diventa meno immediato.
La Style parte da 41.755 euro: sono 8.105 euro più della Hybrid Style. Questa differenza merita un calcolo basato sui propri chilometri e sulle tariffe realmente accessibili, senza presumere che tutta la percorrenza avverrà in elettrico. Anche il tempo di ricarica va letto con attenzione: le circa due ore e cinque minuti dichiarate richiedono il caricatore opzionale da 7,4 kW e un'alimentazione adeguata. La sola presenza di una wallbox non garantisce quel risultato.
Peugeot E-308: Allure o GT con la stessa esigenza di ricarica
La Peugeot E-308 ha un motore da 156 CV e un'autonomia dichiarata fino a 450 chilometri nel ciclo combinato WLTP. Costa 40.200 euro in Allure e 42.900 euro in GT. Il passaggio all'allestimento superiore compra dotazioni e finiture: non va interpretato come l'accesso a una batteria più grande.
Per chi può ricaricare dove lascia abitualmente l'auto, la Allure è la configurazione da cui partire. Prima di destinare 2.700 euro alla GT, conviene chiarire costi dell'installazione domestica, potenza disponibile e tariffe. Sono elementi che incidono direttamente sulla comodità d'uso, mentre l'allestimento si sceglie dopo aver verificato che la gestione dell'elettrica si inserisca nelle proprie abitudini.
Nei viaggi, Peugeot dichiara circa 32 minuti per passare dal 20 all'80% presso una stazione rapida in condizioni adatte. Non è il tempo necessario per una ricarica completa. Allo stesso modo, i 450 chilometri non sono una percorrenza autostradale garantita: per pianificare una tratta servono margine residuo, condizioni del viaggio e soste compatibili con gli spostamenti.
Quale scegliere e cosa far scrivere nel preventivo
Per una 308 Hybrid destinata all'uso quotidiano, partirei dalla Business: telecamera e navigatore rendono concreti i 900 euro aggiuntivi rispetto alla Style. La Allure ha senso quando si desiderano i suoi rivestimenti e la sua presentazione, mentre la GT diventa interessante se fari, sensori anteriori e dotazione multimediale rispondono a esigenze ricorrenti. La Exclusive va valutata soprattutto per sedili e assistenze aggiuntive.
Sulla plug-in confronterei prima Style e Allure, dopo aver verificato la possibilità di ricaricare regolarmente. Sull'elettrica partirei dalla Allure, chiedendo il dato di autonomia relativo alla configurazione ordinata, compresi cerchi e accessori. Il massimo dichiarato per la gamma non sostituisce il valore della vettura scelta.
Nel preventivo devono comparire motorizzazione completa, allestimento, dotazioni incluse, optional e totale con le spese separate. Per una vettura già disponibile, occorre verificare l'equipaggiamento di quell'esemplare: il nome dell'allestimento, da solo, non risolve eventuali differenze tra lotti o periodi produttivi. È questo controllo finale che permette di pagare per ciò che si userà davvero.