La Leapmotor B05 è già ordinabile in Italia: gli ordini sono stati aperti il 23 aprile 2026. La novità da seguire riguarda adesso gli esemplari che saranno costruiti a Saragozza, nello stabilimento Stellantis. Il progetto industriale è ufficiale, mentre al 26 ottobre 2026 manca una data specifica per le loro consegne ai clienti italiani. Per chi cerca questa compatta elettrica, sono due informazioni da tenere separate: l’auto è già sul mercato, la produzione europea rappresenta il passaggio successivo.
Quando è arrivata in Italia: gli ordini sono già aperti
Il calendario della B05 parte dalla presentazione mondiale al Salone di Monaco del settembre 2025. Quella era la prima apparizione pubblica del progetto, con il lancio europeo ancora davanti. Il passaggio commerciale concreto è arrivato il 23 aprile 2026, quando Leapmotor ha annunciato l’apertura degli ordini italiani. A giugno è seguita la presentazione internazionale su strada, ulteriore tappa del lancio.
Leggere oggi una vecchia anticipazione che parla di arrivo nel 2026 può quindi creare confusione. Quella previsione riguardava il debutto commerciale della vettura, ormai avvenuto. Per conoscere la disponibilità attuale serve invece distinguere una macchina presente nello stock della rete da una configurazione da ordinare. Il fatto che una vettura sia ordinabile non assegna automaticamente lo stesso tempo di attesa a tutte le combinazioni di batteria, allestimento e colore.
Una richiesta utile al concessionario è farsi indicare se il preventivo riguarda un esemplare già identificato oppure una futura assegnazione. Nel primo caso si può verificare dove si trova l’auto e quale passaggio manca alla consegna; nel secondo occorre leggere il termine previsto nel contratto. La data dell’annuncio nazionale, da sola, non risponde alla domanda su quando si potranno ritirare le chiavi.
La produzione a Saragozza è ufficiale, il calendario italiano resta aperto
Il 19 ottobre 2026 Leapmotor International ha confermato il progetto di produzione della B05 nello stabilimento Stellantis di Saragozza. L’annuncio segue l’avvio produttivo della B10, celebrato nello stesso impianto il 16 ottobre. La B05 è quindi il secondo modello previsto nel percorso di espansione industriale del marchio in quella fabbrica.
Sui tempi serve una distinzione ulteriore. Durante l’evento del 16 ottobre, l’amministratore delegato di Leapmotor International, Danilo Annese, ha indicato il primo semestre 2027 per l’avvio della produzione della B05, secondo il resoconto dell’agenzia EFE. Il comunicato aziendale del 19 ottobre conferma invece il progetto senza fissare un giorno di partenza o un calendario delle consegne per i singoli mercati.
Il primo semestre 2027 è dunque l’indicazione da considerare per la fabbricazione, mantenendo distinta la disponibilità italiana. Tra l’uscita dalla linea e il ritiro in concessionaria ci sono assegnazione commerciale, trasporto e preparazione. Inoltre, l’annuncio non precisa quando la rete italiana riceverà i primi esemplari europei né come avverrà il passaggio tra le forniture. Attribuire a tutte le B05 ordinate oggi una determinata provenienza produttiva sarebbe prematuro.
Cosa cambia rispetto alla B05 in commercio
La differenza confermata riguarda il luogo di produzione previsto. L’annuncio di ottobre non presenta un restyling, una seconda generazione o una nuova gamma tecnica dedicata agli esemplari costruiti in Europa. Non comunica batterie più grandi, un motore diverso o un abitacolo ridisegnato. Per confrontare la B05 attuale con quella futura bisogna partire da questo limite delle informazioni disponibili.
Per chi guida, il luogo di assemblaggio può essere un criterio di scelta, ma non permette da solo di dedurre un diverso comportamento stradale. Per parlare di miglioramenti misurabili servirebbero modifiche dichiarate e dati confrontabili: capacità della batteria di trazione, consumi omologati, dotazioni, prestazioni o caratteristiche delle sospensioni. Il comunicato industriale non offre un confronto tecnico di questo tipo.
Anche un eventuale prezzo più basso rimane un’ipotesi: l’azienda non ha annunciato un listino italiano specifico per le B05 prodotte a Saragozza. Lo stesso vale per consegne automaticamente più rapide o ricambi immediatamente disponibili. Una fabbrica più vicina ai clienti può avere implicazioni logistiche, ma il vantaggio sul singolo ordine richiede una conferma concreta. Al momento, attribuire alla futura produzione europea un pacchetto di miglioramenti già definito andrebbe oltre quanto annunciato.
La B05 attuale: una cinque porte con trazione posteriore
Il riferimento concreto resta la compatta elettrica già proposta in Italia. La carrozzeria misura 4,43 metri in lunghezza e 1,88 metri in larghezza, con cinque porte e finestrini laterali senza cornice. La linea richiama una coupé, ma nell’uso quotidiano contano soprattutto l’accesso ai posti posteriori, lo spazio per le gambe e l’ingombro nei parcheggi. Sono aspetti da verificare dal vivo, soprattutto se si arriva da un’utilitaria più stretta.
Il motore eroga 160 kW, equivalenti a 218 CV, e 240 Nm di coppia. La trazione posteriore fa parte dell’impostazione della vettura già in commercio: non è una caratteristica riservata alla futura produzione europea. Questi numeri descrivono la meccanica, mentre per valutare quanto sia piacevole da usare servono una prova su strada e un percorso simile a quello abituale.
Il bagagliaio dichiarato è di 345 litri, che diventano 1.400 abbattendo i sedili posteriori. Se l’auto deve trasportare regolarmente un passeggino o attrezzatura ingombrante, conviene portare quegli oggetti alla visita in concessionaria. La capacità espressa in litri non descrive completamente la forma del vano e la facilità di carico. Anche questo è un controllo sulla B05 attuale, senza bisogno di attendere novità industriali.
Due batterie: cosa significano davvero i dati di autonomia
La gamma italiana prevede due capacità: 56,2 e 67,1 kWh. L’autonomia WLTP dichiarata arriva rispettivamente a 401 e 482 chilometri. Sono i valori della proposta commerciale attuale e vanno associati alla batteria corretta. Il numero più alto non descrive indistintamente tutte le B05: chi confronta annunci e preventivi deve verificare quale configurazione sta leggendo.
La differenza tra i due valori dichiarati è di 81 chilometri, ma non rappresenta una riserva identica in qualunque viaggio. Velocità, temperatura, carico e climatizzazione modificano il consumo. Un tragitto autostradale invernale e uno urbano con clima mite possono quindi portare risultati diversi, pur usando la stessa auto. Senza una misurazione nelle condizioni considerate, non è corretto trasformare il dato omologato in una promessa di percorrenza reale.
La valutazione pratica parte dai tragitti più impegnativi che si fanno davvero. Chi percorre pochi chilometri al giorno e ricarica con regolarità ha esigenze diverse da chi affronta spesso lunghe trasferte senza una presa a destinazione. La batteria maggiore offre una capacità superiore e un’autonomia dichiarata più elevata; il beneficio personale dipende però dalle soste che consente di evitare. Non risultano nuove capacità annunciate specificamente per la futura B05 europea.
Ricarica rapida: attenzione alla finestra dal 30 all’80%
Per la batteria da 56,2 kWh, la scheda italiana indica una potenza massima in corrente continua di 140 kW e circa 16 minuti per passare dal 30 all’80%. Per quella da 67,1 kWh il picco sale a 174 kW, con circa 17 minuti sulla stessa finestra. Il dato temporale riguarda dunque una porzione precisa della batteria e condizioni compatibili con la prestazione dichiarata.
È un dettaglio che cambia la lettura della sosta: quei minuti non descrivono una ricarica completa e non vanno applicati automaticamente al passaggio dal 10 all’80%. Inoltre, la potenza massima è un picco, mentre durante il collegamento l’assorbimento può variare. La capacità della colonnina, la temperatura della batteria e il livello iniziale di carica incidono sul risultato effettivo.
Per organizzare un viaggio conta sapere quanta energia serve per raggiungere la tappa successiva con un margine adeguato. Fermarsi fino al 100% a ogni occasione può allungare inutilmente la sosta, mentre una ricarica rapida parziale può essere sufficiente. Chi valuta la B05 dovrebbe quindi ragionare sui propri percorsi e sulle possibilità di ricarica, senza attribuire alla futura provenienza europea tempi migliori: nell’annuncio produttivo non sono state comunicate modifiche a queste prestazioni.
Allestimenti e assistenza alla guida: verificare l’auto ordinata
La gamma è articolata negli allestimenti Life e Design. Life permette di scegliere fra le due batterie; Design è associato a quella da 67,1 kWh. La dotazione superiore aggiunge, tra gli altri elementi, tetto panoramico, sedili anteriori riscaldati, volante riscaldato e un impianto audio con dodici altoparlanti. Sono differenze già presenti nell’offerta, da distinguere dalle eventuali modifiche future.
Il controllo utile è confrontare la scheda allegata al preventivo con l’esemplare esposto. Un’auto dimostrativa più accessoriata può far sembrare comuni a tutta la gamma contenuti legati a un allestimento. Prima della firma vanno quindi chiariti batteria, rivestimenti e dotazioni comprese, soprattutto quando una caratteristica vista durante la prova è determinante per l’acquisto.
Per gli ADAS, la presentazione italiana indica 21 funzioni di assistenza e sette airbag. Il numero dei dispositivi non basta però a descrivere come interagiscono con il guidatore. Durante il test drive conviene verificare la chiarezza degli avvisi e il funzionamento degli aiuti nei contesti consentiti. Analogamente, l’obiettivo di ottenere cinque stelle Euro NCAP, citato all’apertura degli ordini, va distinto da un risultato di prova: quell’annuncio non costituisce una valutazione già ottenuta.
Quale data chiedere prima di firmare
Per la B05 attuale la risposta a quando arriva dipende dall’esemplare: serve un termine di consegna riferito all’ordine concreto. Per quella prodotta in Europa esistono un progetto industriale confermato e un’indicazione di avvio nel primo semestre 2027, mentre resta da definire pubblicamente il calendario delle consegne italiane. Una data di ritiro precisa richiede quindi informazioni ulteriori rispetto agli annunci disponibili.
Chi desidera espressamente un esemplare costruito a Saragozza deve far chiarire questo requisito prima della firma e chiedere come verrà documentato. Un ordine aperto nel periodo di transizione non dimostra da solo la provenienza dell’auto assegnata. Nel contratto devono essere riconoscibili configurazione, dotazioni e condizioni di consegna concordate.
Il prossimo annuncio davvero utile sarà quello che collegherà la produzione europea alle forniture italiane, eventualmente accompagnato da una scheda tecnica aggiornata. Solo allora si potrà verificare se, oltre allo stabilimento, cambierà qualcosa per chi siede al volante. Fino a quel momento, le caratteristiche concrete da valutare restano quelle della B05 già ordinabile.