La Toyota Yaris parte da 24.750 euro e arriva a 31.750 euro: tra l’allestimento di ingresso e la GR SPORT ci sono 7.000 euro, ma anche passando alla più costosa alcuni aiuti nelle manovre restano a pagamento. Per un acquisto equilibrato prenderemmo come riferimento la Icon con Tech Pack; chi cerca soprattutto una piccola ibrida automatica può invece fermarsi alla base. La Premium merita il salto se interessano insieme il sistema da 130 CV, il climatizzatore bizona e gli schermi più grandi.
Toyota Yaris allestimenti: prezzi e differenze da cui partire
La gamma italiana 2026 comprende quattro allestimenti: Yaris, Icon, Premium e GR SPORT. Le prime due utilizzano il sistema Hybrid 115, che sviluppa effettivamente 116 CV; le altre adottano l’Hybrid 130 da 130 CV. Tutte hanno trazione anteriore e cambio automatico e-CVT. Non si può quindi scegliere liberamente ciascuna motorizzazione su ogni livello: per avere il sistema più potente bisogna partire dalla Premium.
| Allestimento | Sistema ibrido | Prezzo italiano | Consumo combinato WLTP |
|---|---|---|---|
| Yaris | Hybrid 115 | 24.750 euro | 3,8 l/100 km |
| Icon | Hybrid 115 | 27.550 euro | 4,2 l/100 km |
| Premium | Hybrid 130 | 29.750 euro | 4,2 l/100 km |
| GR SPORT | Hybrid 130 | 31.750 euro | 4,4 l/100 km |
Gli importi sono quelli italiani chiavi in mano verificati al 15 ottobre 2026, comprensivi di IVA e messa su strada, con IPT e contributo pneumatici esclusi. Non comprendono accessori o vernici a pagamento. I consumi sono dichiarati, riferiti alle rispettive configurazioni, e non derivano da una prova su strada. Il confronto parte dai prezzi senza sconti condizionati: mescolare il prezzo promozionale della base con quello pieno della Premium renderebbe poco utile qualsiasi differenza.
Il primo salto costa 2.800 euro, da Yaris a Icon. Il secondo richiede altri 2.200 euro e porta alla Premium, cambiando anche la potenza del sistema ibrido. Gli ultimi 2.000 euro servono per la GR SPORT. Prima di decidere, conviene associare ciascun passaggio a due o tre dotazioni che si useranno davvero: è il modo più concreto per evitare che una rata mensile simile nasconda una spesa complessiva sensibilmente diversa.
Yaris base: quando fermarsi a 24.750 euro
La Yaris di ingresso ha già climatizzatore automatico, telecamera posteriore e sistema multimediale da 9 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Il Toyota Safety Sense comprende anche il cruise control adattivo e l’assistenza al mantenimento della corsia. La base, quindi, copre esigenze quotidiane precise: gestire il traffico con il cambio automatico, usare la navigazione dello smartphone e avere un’immagine dietro l’auto durante la retromarcia.
Le rinunce più evidenti riguardano i fari anteriori alogeni e i cerchi in acciaio da 15 pollici. La strumentazione abbina inoltre un piccolo schermo da 4,2 pollici al tachimetro analogico. Chi cerca una plancia più ricca e un aspetto esterno più curato noterà subito la differenza rispetto alla Icon. Chi guarda soprattutto alla spesa può invece trovare poco convincente spendere quasi tremila euro in più mantenendo lo stesso sistema ibrido.
La sceglieremmo per tragitti quotidiani prevalentemente urbani, con un budget definito e senza particolari richieste estetiche. Le ruote più piccole meritano attenzione anche quando si chiedono i preventivi per il futuro cambio gomme: confrontare il costo della misura effettiva aiuta a stimare la spesa di possesso, senza presumere che tutti gli pneumatici per una Yaris costino allo stesso modo.
Sulla base è disponibile il Business Pack da 300 euro, con supporto lombare elettrico per il guidatore e ruotino di scorta con cric. Il totale sale a 25.050 euro, prima delle esclusioni già indicate. È un’aggiunta da valutare se si vuole il ruotino e si passa molto tempo sul sedile di guida. Non sostituisce però i pacchetti di assistenza alle manovre degli allestimenti superiori.
Icon: il passaggio utile per fari e comodità quotidiane
La Icon aggiunge fari LED, cerchi in lega da 17 pollici, vetri posteriori oscurati, accesso senza chiave e ricarica wireless dello smartphone. Arrivano anche il display strumenti da 7 pollici e l’impianto audio a sei altoparlanti. Lo schermo multimediale centrale resta da 9 pollici: chi usa soprattutto le applicazioni del telefono non deve salire alla Premium soltanto per collegarlo senza cavo.
Qui i 2.800 euro aggiuntivi acquistano soprattutto comodità e dotazioni visibili. L’accesso senza chiave può interessare a chi sale spesso con borse o zaini; i fari LED sono una ragione concreta per considerare il salto se si guida regolarmente dopo il tramonto. La ricarica a induzione va invece pesata in base al proprio telefono e alla compatibilità della custodia: da sola difficilmente giustifica un cambio di allestimento.
La configurazione che prenderemmo come riferimento è Icon con Tech Pack, a 28.350 euro. Il pacchetto costa 800 euro e comprende sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata assistita, monitoraggio degli angoli ciechi, avviso del traffico trasversale posteriore e assistenza all’uscita sicura. Sono funzioni da considerare per chi parcheggia tra altre vetture, esce in retromarcia da posti con visuale limitata o apre le portiere lungo strade frequentate da biciclette.
Resta un acquisto da motivare: rispetto alla base la differenza complessiva diventa 3.600 euro. Chi parcheggia quasi sempre in un cortile ampio potrebbe dare meno valore al pacchetto. Chi affronta ogni giorno posti stretti può invece preferirlo a un ulteriore aumento della potenza. Gli assistenti aiutano a rilevare alcune situazioni, ma richiedono comunque il controllo diretto di specchi e spazio attorno alla macchina.
Premium: i 130 CV arrivano insieme al comfort
A 29.750 euro la Premium abbina l’Hybrid 130 al climatizzatore bizona, alla strumentazione digitale da 12,3 pollici e al sistema multimediale da 10,5 pollici. Offre inoltre rivestimenti in pelle e tessuto e supporto lombare per il guidatore. Il passaggio dalla Icon costa 2.200 euro: per giudicarlo bisogna considerare l’insieme, perché parte della differenza riguarda il sistema ibrido e parte l’abitacolo.
La prenderei in considerazione per un’auto condivisa da due persone con preferenze diverse sulla temperatura, oppure per chi vuole una dotazione più completa e prevede di tenerla a lungo. Se invece la ragione è soltanto avere più potenza, conviene ridimensionare le aspettative attraverso i dati: l’accelerazione dichiarata da zero a cento passa da 9,7 a 9,2 secondi. È un miglioramento misurabile, ma non basta a trasformare il tipo di automobile acquistata.
Il consumo combinato dichiarato della Premium è uguale a quello della Icon: 4,2 l/100 km. Questo rende poco sensato scartarla automaticamente perché più potente. Allo stesso tempo, l’uguaglianza del dato WLTP non garantisce identici consumi su ogni percorso: temperatura, velocità, carico e frequenza degli avviamenti continuano a incidere sull’uso reale.
Attenzione agli accessori: sulla Premium il gruppo di assistenti aggiuntivi alle manovre è compreso nello Sky Pack da 1.200 euro, insieme al tetto panoramico. Il totale arriva così a 30.950 euro. Rispetto alla Icon con Tech Pack servono 2.600 euro in più. Se il tetto non interessa e gli schermi più grandi non cambiano l’uso quotidiano, la Icon mantiene un vantaggio economico concreto.
GR SPORT: quando vale spendere altri 2.000 euro
La GR SPORT costa 31.750 euro e mantiene l’Hybrid 130 della Premium. Le differenze comprendono cerchi da 18 pollici, sospensioni sportive con assetto ribassato di 10 millimetri, rivestimenti specifici e sedili anteriori riscaldati. Non si acquista quindi un ulteriore aumento della potenza: si sceglie una configurazione con caratterizzazione estetica e tecnica diversa.
La consiglierei a chi desidera precisamente quei dettagli e considera i sedili riscaldati una dotazione importante. Per chi affronta rampe ripide, parcheggi con dislivelli o strade dissestate, ruote e altezza da terra sono invece caratteristiche da esaminare con attenzione prima dell’ordine. Non attribuiamo all’assetto sensazioni di guida non verificate: il punto, in questa scelta, è capire se la configurazione corrisponde alle proprie necessità.
Il Tech Pack rimane a pagamento anche qui e porta il totale a 32.550 euro. Questo è il confronto corretto con le altre configurazioni dotate degli stessi assistenti aggiuntivi. La posizione al vertice della gamma non implica che ogni accessorio sia compreso, e la Premium con Sky Pack può risultare più adatta a chi preferisce il tetto panoramico alla caratterizzazione sportiva.
Autonomia dichiarata: sulla full hybrid conta il consumo
La Yaris è una full hybrid senza ricarica esterna. Non ha un’autonomia elettrica WLTP dichiarata da confrontare tra i quattro allestimenti come si farebbe con un’elettrica o con un’ibrida ricaricabile. Il sistema alterna e combina motore a benzina e propulsione elettrica secondo le condizioni di funzionamento: la possibilità di muoversi a motore termico spento non equivale a una distanza elettrica garantita per il tragitto casa-lavoro.
Per confrontare le configurazioni bisogna quindi partire dai consumi dichiarati: 3,8 l/100 km per la base, 4,2 per Icon e Premium, 4,4 per GR SPORT. Il serbatoio è da 36 litri. Dividere la sua capacità per il consumo permette di ricavare una percorrenza puramente matematica, ma non sarebbe corretto presentarla come autonomia dichiarata o come distanza assicurata tra due rifornimenti.
Le differenze si possono leggere anche sul proprio chilometraggio. Su 15.000 km, lo scarto dichiarato tra base e Icon corrisponde aritmeticamente a 60 litri di benzina; tra Premium e GR SPORT a 30 litri. Sono calcoli sui valori WLTP, utili per dare una dimensione al confronto, non previsioni del consumo personale. Il sovrapprezzo iniziale resta perciò un elemento centrale della scelta, soprattutto per chi percorre pochi chilometri.
Il preventivo da chiedere prima di scegliere
Per confrontare davvero due allestimenti bisogna chiedere la stessa formula di acquisto, separando vettura, accessori, colore, imposte e valutazione dell’usato. Un prezzo ridotto può dipendere da condizioni commerciali specifiche; una rata può cambiare attraverso anticipo, durata e importo finale. Il numero utile è quanto si spende complessivamente per acquistare e tenere l’auto secondo il contratto proposto.
Nel preventivo farei indicare anche l’anno modello e il nome completo dei pacchetti. Una vettura disponibile con una precedente denominazione dell’allestimento va confrontata attraverso le singole dotazioni. Per sensori, monitoraggio degli angoli ciechi e assistenza all’uscita sicura serve una conferma scritta della configurazione ordinata: la presenza della telecamera posteriore non implica automaticamente quella degli altri sistemi.
La scelta finale resta legata all’uso. Yaris base per contenere il costo mantenendo l’essenziale; Icon con Tech Pack per aggiungere fari e assistenti utili ogni giorno; Premium per avere insieme Hybrid 130 e un abitacolo più ricco. La GR SPORT ha senso quando si desiderano proprio i suoi sedili, le ruote e l’assetto. A parità di necessità, fermarsi all’allestimento che le soddisfa lascia denaro disponibile per assicurazione, manutenzione e pneumatici.