La MG4 aggiornata propone tre scelte: Premium 64 kWh a 35.490 euro, Premium 77 kWh a 38.990 euro e XPOWER a 40.990 euro. Per chi cerca una compatta elettrica da usare tutti i giorni, partirei dalla Premium 64: ha già una dotazione completa e dichiara 452 km di autonomia combinata. Spendere di più ha senso soprattutto se servono il margine della batteria da 77 kWh oppure le prestazioni della XPOWER.
Il confronto riguarda la MG4 EV aggiornata nel 2026 che MG Motor propone in Italia. La MG4 Urban è un'auto distinta, con una propria gamma: il nome simile non deve portare a mescolare prezzi e caratteristiche. Anche le precedenti Standard, Comfort, Luxury e Trophy vanno tenute separate quando si confrontano le offerte sulle vetture disponibili.
MG4 allestimenti: prezzi e autonomia a confronto
| Allestimento | Prezzo base italiano | Batteria | Autonomia combinata WLTP | Potenza e trazione |
|---|---|---|---|---|
| Premium 64 kWh | 35.490 euro | 64 kWh, LFP | 452 km | 190 CV, posteriore |
| Premium 77 kWh | 38.990 euro | 77 kWh, NCM | 545 km | 245 CV, posteriore |
| XPOWER | 40.990 euro | 64 kWh, NCM | 405 km | 435 CV, integrale |
Le cifre sono i prezzi base italiani, prima di eventuali promozioni e personalizzazioni. Nel preventivo vanno verificati colore, accessori e spese aggiuntive. Le autonomie sono dichiarate nel ciclo WLTP: servono a confrontare le configurazioni, ma non corrispondono a una percorrenza garantita in autostrada o in inverno.
Premium 64: la scelta da cui partire
La Premium 64 monta una batteria LFP e offre già cerchi da 18 pollici, sedili anteriori e volante riscaldati, regolazione elettrica del sedile del guidatore e telecamera a 360°. Non occorre salire alla 77 per avere queste comodità. Anche il display centrale da 12,8 pollici e il quadro strumenti da 10,25 pollici fanno parte della dotazione.
Apple CarPlay e Android Auto si collegano senza cavo: una funzione utile per chi entra in auto e vuole ritrovare navigazione e musica del telefono. La telecamera, invece, può aiutare nelle manovre quando il parcheggio è stretto. Sono dotazioni da valutare in base alle proprie abitudini, più concrete di qualche cavallo aggiuntivo.
Sceglierei questa configurazione per tragitti quotidiani prevedibili, soprattutto con la possibilità di ricaricare regolarmente a casa o al lavoro. Prima di aggiungere 3.500 euro per la batteria maggiore, conviene guardare quanti viaggi lunghi si fanno davvero e dove si potrebbe ricaricare lungo il percorso.
Premium 77: 3.500 euro per avere più margine
La Premium 77 porta l'autonomia dichiarata a 545 km: 93 km in più rispetto alla 64, circa il 21%. Mantiene le principali dotazioni della Premium e sale a 245 CV. Il motivo più convincente per sceglierla resta però la distanza tra una ricarica e l'altra.
La prenderei in considerazione per trasferte frequenti o giornate in cui i chilometri cambiano molto. Può essere utile anche quando ricaricare richiede una deviazione o una sosta dedicata. La maggiore capacità offre margine, ma non permette di stabilire in anticipo quante fermate si risparmieranno: dipende dal percorso e dalle condizioni.
C'è anche una differenza nella ricarica AC e DC. Entrambe le Premium hanno un caricatore di bordo AC da 11 kW; per la ricarica rapida, il tempo dichiarato dal 10 all'80% è di 25 minuti sulla 64 e 40 minuti sulla 77, nelle condizioni di prova previste con una colonnina da 150 kW. La batteria più grande, dunque, non significa automaticamente una sosta più breve.
XPOWER: il sovrapprezzo compra prestazioni
La XPOWER costa 5.500 euro più della Premium 64 e 2.000 euro più della Premium 77. Offre due motori, trazione integrale e 435 CV, con uno 0-100 km/h dichiarato di 3,8 secondi. Aggiunge sedili sportivi, pedali in metallo e dettagli specifici, ma l'autonomia combinata scende a 405 km.
La sceglierei soltanto se prestazioni e trazione integrale sono priorità precise. Per chi sta cercando soprattutto più autonomia, la Premium 77 è la configurazione coerente. Per l'uso quotidiano con ricarica regolare, la Premium 64 resta quella da mettere per prima nel preventivo: il passaggio successivo va giustificato dai propri tragitti, non dal fatto che esista un allestimento più costoso.